Il 12 aprile 2025, il Museo Archeologico Comprensoriale di Teti ha riaperto le sue porte al pubblico, segnando un momento significativo per la comunità locale e per gli appassionati di archeologia. Dopo un periodo di rinnovamento, il museo si presenta con un allestimento moderno e inclusivo, frutto di un intervento realizzato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
“Un luogo dove la storia incontra l’innovazione, rendendo il patrimonio culturale accessibile a tutti”
Un patrimonio rinnovato
Situato nel cuore della Barbagia di Ollolai, il museo custodisce una vasta collezione di reperti provenienti dagli scavi dei siti archeologici di Abini e S’Urbale. Tra i pezzi più significativi, spiccano i bronzetti votivi, tra cui il celebre “demone-eroe” con quattro occhi e quattro braccia, simbolo della produzione artistica nuragica. Il nuovo allestimento valorizza questi tesori, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva e accessibile.
Un’esperienza inclusiva
Grazie alla collaborazione con Teorema, il museo ha implementato tecnologie all’avanguardia per garantire l’accesso a persone con disabilità sensoriali. Percorsi tattili, audio-guide e installazioni interattive permettono a tutti di esplorare la storia e la cultura nuragica in modo coinvolgente.
Un viaggio nel tempo
Il percorso espositivo accompagna i visitatori attraverso le diverse epoche della civiltà nuragica, dalla quotidianità dei villaggi alle pratiche religiose dei santuari. La ricostruzione in scala naturale di una capanna nuragica offre uno sguardo autentico sulla vita dell’epoca, mentre i pannelli informativi e le installazioni multimediali arricchiscono la comprensione del contesto storico.
Un invito alla scoperta
La riapertura del Museo Archeologico Comprensoriale di Teti rappresenta un’opportunità per riscoprire le radici culturali della Sardegna e per valorizzare il patrimonio archeologico locale. Un luogo dove passato e presente si incontrano, offrendo ai visitatori un’esperienza educativa e affascinante.
